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Le 3 migliori alternative a Dropbox per la cifratura dei file.

Siamo tutti d’accordo con un’affermazione: gli utenti di Dropbox hanno un rapporto di amore-odio con il servizio. Da un lato è facilissimo da usare (a prova di nonno: “hey nipote, ti invio le foto di quanti pesci ho preso a pesca l’altro giorno”). Inviare un link a qualcuno? Un gioco da ragazzi. Aggiungere un gruppo di persone per condividere le nostre foto? Due click e via.

La semplicità di Dropbox è strabiliante e questa caratteristica lo ha fatto diventare uno dei prodotti di cloud storage più amati del mondo Internet, con una valutazione sul mercato di quasi 10 Miliardi di Dollari. Anche impostare un account è molto semplice: basta fornire nome e email e siamo dentro con 2 GB gratuiti di spazio.

Oltretutto, Dropbox si integra bene con tutta una serie di applicazioni web. Se usi Facebook, puoi facilmente caricare le foto al tuo account e viceversa. Se usi un programma di gestione delle password, puoi sincronizzare il programma con Dropbox, che tra l’altro integra anche Evernote, Omnifocuse altri programmi di gestione delle attività. Ci sono tantissime altre cose che puoi con il cloud storage.

Come detto sopra, Dropbox offre 2GB di spazio online gratuito. Questo è uno dei motivi che ha fatto diventare Dropbox grande. Infatti molti utenti non hanno bisogno di ulteriore spazio per le loro necessità: per sincronizzare o condividere bastano appunto 2 GB.

Questi erano gli aspetti per i quali la gente si è innamorata di Dropbox. Ora vediamo per quali motivi la gente lo odia.

ECCOVI LE SPINE

Non tutto è rose e fiori con Dropbox ovviamente. Non per niente, l’articolo si intitola “ Tre alternative a Dropbox”. Quindi ovviamente ci sarà qualcosa che non quadra, giusto?

Quali sono i problemi? Come abbiamo visto Dropbox offre grande facilità e semplicità gratuitamente. Ma tutto ha un prezzo.

Quando il prodotto è gratuito, il prodotto sei tu.

L’integrita e la sicurezza dei dati sono in pole position. Dropbox infatti non si cura della criptazione dei file, o meglio non se ne cura in maniera adeguata. Per chiarire questo punto, spiego qui come dovrebbe funzionare la criptazione per il cloud storage al fine di aumentare la privacy:

  • I servizi di cloud storage creano chiavi di criptazione molto complessi per i file che vengono scaricati e installati. Un servizio dovrebbe fornire l’opzione di criptare queste chiavi tramite la tua password di criptazione che conosci solo tu.

  • Ora che i tuoi file sono criptati a livello locale tramite una chiave di criptazione privata, sono pronti per essere inviati su Internet verso i server del servizio di cloud storage tramite una connessione sicura SSL/TLS.

  • Quando arrivano ai server, i file dovrebbero essere criptati una seconda volta durante l’archiviazione con una metodologia di criptazione 256 AES che crea una chiave lunga 256 bit, dando cosi un livello di sicurezza aggiuntivo ai file.

Dropbox esegue i punti 2 e 3 ma non si preoccupa del punto 1. Ecco il motivo per il quale Edward Swoden scoraggia le persone ad usare Dropbox (http://www.theguardian.com/technology/2014/jul/17/edward-snowden-dropbox-privacy-spideroak) .

Infatti Dropbox, che da un lato si integra facilmente con app e strumenti su Internet, dall’altro lato è soggetto ad attacchi hacker che provano ad esporre file e password. Per questo motivo Dropbox è stato criticato molto in passato ( link: http://www.zdnet.com/article/dropbox-drops-the-security-notification-ball-again/) : non aveva protetto i file dei suoi utenti.

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Dropbox non esegue il punto 1, ciò significa che non cripta i file con una chiave di criptazione complessa. Ora che ne sappiamo un po di più sulla sicurezza dei file, andiamo a vedere quali sono i principali sistemi di cloud storage alternativi a Dropbox per il 2015. Analizzeremo soltanto i servizi che forniscono esplicitamente la criptazione locale. Quindi non saranno inclusi servizi simili a Drobox ( per esempio Bitcasa, copy.com, Google Drive, OneDrive, ecc) che hanno essenzialmente gli stessi problemi di vulnerabilità.

USARE DROPBOX CON I LUCCHETTI CLOUD

Agli utenti non piace cambiare fornitore di cloud storage, specialmente se questo fornitore funziona. Fortunatamente ci sono delle opzioni per far si che i file in Dropbox siano criptati grazie a speciali lucchetti all’interno di Dropbox.

Questi servizi di criptazione non fanno altro che aggiungere la criptazione locale mancante da Dropbox. In questo modo, puoi facilmente achiviare informazioni riservate sui server di Dropbox senza che la NSA sia in grado di spiarti.

In questo articolo vedremo quali sono le tre soluzioni più importanti, tutte disponibili in Italiano: Boxcryptor, Viivo e CloudFogger. Non esamineremo TrueCrypt perch è non hanno fatto aggiornamenti e quindi non garantiscono la sicurezza.

1. BoxCryptor

Stando a quello che si legge dal sito di BoxCryptor, essi forniscono criptazione veloce e facile per file e cartelle. La cosa buona è che offrono anche compatibilità con Dropbox e altri grandi fornitori di cloud storage: GoogleDrive, Box, OneDrive e SugarSync.

BoxCryptor per privati è un servizio assolutamente gratuito. Ci sono però un paio di restrizioni. Abbiamo testato la licenza Unlimited per uso Personale perchè offre ulteriori livelli di sicurezza che criptano i nomi dei file. Inoltre, la versione Unlimited può essere usata su un numero illimitato di dispositivi.

La licenza personale costa 48$ all’anno quindi è molto abbordabile per assicurare la criptazione di tutti i fie. La licenza commerciale costa 96$ all’anno.

BoxCryptor usa algoritmi di criptazione AES-256 e RSA che sono considerati quelli che forniscono un più alto livello di sicurezza e quindi sono usati anche da banche e governi.

INTEGRAZIONE CON DROPBOX

Una volta creato un account con BoxCryptor, puoi installare il software e inserire la tua email e password. Questa sarà la password per criptare tutti i file, quindi non perderla altrimenti non avrai accesso ai tuoi file.

Una volta dentro, puoi determinare quale prodotto di cloud storage può usare BoxCryptor. Se hai Dropbox selezionalo e inserisci BoxCryptor all’interno.

Il software poi farà tutto da solo. Puoi quindi selezionare i file che intendi salvare e criptare (con il click destro sul file o cartella dove appare l’icona BoxCryptor). Quando tutti i file saranno criptati, BoxCryptor appende un’estensione di file .bc e suoi file comprare un puntino verde che indica la criptazione effettuata con successo.

Noi di CloudStorageNews abbiamo usato BoxCryptor da piu di 6 mesi e ci troviamo molto bene. Si integra pefettamente con Dropbox e altri fornitori di cloud storage ed è molto facile da usare.

Ma vediamo altre due opzioni che vale la pena di recensire nell’ambito della criptazione dei file.

2. Viivo

Viivo funziona esattamente come BoxCryptor. È gratuito per uso personale. La criptazione per i dispositivi iOS richiede un account a pagamento che costa $4,99 al mese e include funzioni addizionali come l’autenticazione due-fattori.

INTEGRAZIONE CON DROPBOX

Si integra facilmente con Windows e Mac e individua automaticamente quale servizio cloud è installato – facendo diventare l’installazione una questione di pochi secondi. Mentre BoxCryptor crea un drive separato sul tuo computer, Viivo invece aggiunge una nuova cartella che può essere usata per rilasciare i file all’interno, se li vuoi criptare. Come BoxCryptor, Viivo usa la tecnologia di criptazione simmetrica AES-256.

Viivo si connette con Dropbox e invia questi file criptati in una cartella all’interno di Dropbox. La cartella standard si chiama Viivo Encrypted. I file criptati quindi avranno una nuova estensione .viivo, che diversamente da BoxCryptor, avranno i nomi dei file.

Viivo offre anche una funzione chiamata condivisione criptata che permette la condivisione semplice e sicura tra utenti diversi. Il livello aggiunto di sicurezza, ovviamente, pone un problema per il nuovo utente che dovrà scaricare ed installare Viivo per poter ricevere il file decriptato.

Una volta criptati tutti i file, Viivo invia una notifica e una lucetta verde apparirà sul Desktop.

A no ipiace molto usare Viivo e per altro la facilità di uso è strabiliante dal momento che si integra facilmente con tutti i cloud storage. L’unico problema era la condivisione di file che richiede l’installazione di Viivo anche da parte del ricevente.

3. Cloudfogger

Abbiamo provato ad iscriverci al servizio ed a scaricare il software ma la nostra email è stata rifiutata: dicono che siamo già registrati. Forse si tratta di un errore ma io sono sicuro di non essermi mai iscritto a Cloudfogger in passato.

In ogni caso, abbiamo recuperato la password tramite una email di benvenuto. L’app di Cloudfogger ha subito iniziato a funzionare dopo aver inserito l’email.

A parte questa esperienza, Cloudfogger ha un interfaccia molto poco intuitiva. Non esiste un modo per capire come fare l’integrazione con Dropbox. I file e le cartelle che necessitano critpazione devono essere selezionati manualmente.

Cloudfogger permette di criptare un file dovunque esso si trovi nel tuo sistema operativo. Una volta criptato prenderà l’estenzione .cfog accompagnato da un’icona verde. La decriptazione dei file invece funziona loggandosi all’interno di Cloudfogger.

Come Viivo, Cloudfogger supporta il file sharing. Gli inviti inviati possono essere modificati o revocati dal pannello di controllo. Se l’utente decide di condividere un file con qualcuno, questo qualcuno deve scaricare Cloudfogger e creare un account.

QUINDI, QUALE SERVIZIO DI CRIPTAZIONE USARE?

Come sempre, non esiste un vestito su misura per tutti. Con questo voglio dire che dipende dalle preferenze personali, ma in linea di massima bisogna sapere quale livello di privacy è necessaria per il proprio PC. Alla fine la decisione dipende da dei fattori standard: facilità di uso, accesso veloce, usabilità e sicurezza. Per molte persone, un uso combinato di Dropbox e BoxCryptor si rivela sufficiente. Ma in questo caso la condivisione dei file è molto problematica.

Ci è piaciuto molto BoxCryptor, è situato in Germania, i server sono tedeschi e quindi protetti dalla legislazione europea in materia di privacy dei file.

Come abbiamo detto all’inizio, Dropbox è molto popolare per la facilità di uso ma anche perchè l’ecosistema di app si integra facilmente col prodotto.

I benefici di usare un cloud storage non sono percepibili a chi si ferma solo davanti ad un prodotto, ma sono il risultato di tante app combinate che permettono appunto di beneficiare delle potenzialità del cloud storage grazie all’integrazione dei prodotti tra di loro. Non esiste ancora un sistema cloud univoco che soddisfa tutti questi bisogni in un servizio solo, dobbiamo ancora aspettare.

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