L’analisi: Dropbox pronta ad essere quotata in borsa?


Sembra che Dropbox sia pronta ad essere quotata in borsa.

Quest’anno sembra che poche compagnie stiano approfittando dell’opportunità di esser quotate in borsa e ottenere ulteriore capitale per la crescita aziendale. Tra le aziende che da private diventano pubbliche in un futuro prossimo ci potrà essere anche AirBnB, Snapchat, Pinterest e, ovviamente, Dropbox, il servizio più famoso di cloud storage e condivisoine di file.

Mentre Snapchat e Pinterest hanno buoni motivi che fermano il loro sviluppo lato borsa ( si pensi a Twitter e alle conseguenze di diventare un’azienda pubblica due anni fa), da Dropbox tutti si aspettano che diventi pubblica il prima possibile, seguendo cosi le orme del suo rivale, Box, quotato in borsa dal 2015, con ottimi risultati fino ad ora.

Quindi perchè Dropbox ci mette tanto? È pronta per un IPO (offerta iniziale di azioni al pubblico)?

Dropbox è uno degli attori più competitivi del panorama mondiale del cloud storage. Tuttavia, a causa delle quasi inesistenti barriere sul mercato, l’azienda ritiene di dover ancora migliorare il suo prodotto ed i suoi servizi mantenendo allo stesso tempo prezzi competitivamente bassi per i suoi clienti. In altre parole, siccome è molto facile per i concorrenti aprire un’azienda di cloud storage, Dropbox si preoccupa della concorrenza e questo ferma l’offerta iniziare di azioni al pubblico.

Anche offrendo cloud storage ad una base di 500 milioni di clienti e nonostante la crescita continua, Dropbox guarda sempre ai diretti concorrenti, quali Apple, Microsoft, Amazon e Google Drive.

Ci sono anche altre alternative promettenti come MyPCBackup (leggi la recensione), che potrebbe diventare un concorrente serio di Dropbox in poco tempo, visto i prezzi bassi che offrono.

MyPcBackup offre piani premium che costano EUR 9,94 al mese, che equivale a quello di Dropbox di 9,99 EUR al mese. Tuttavia, MyPCBackup offre anche un pacchetto di due anni scontato del 20% per un totale di EUR 74,28, che, rispetto a Dropbox, rappresenta un’alternativa più conveniente.

Questo è solo un esempio di come il mercato del cloud storage stia diventando competitivo, in effetti altri cloud storage come Crashplan costano appena 5 EUR al mese ed offrono storage illimitato.

In Italia, giusto per fare un ulteriore esempio, Aruba Cloud Storage (leggi la recensione) è la soluzione più popolare, con prezzi che toccano i 9 EUR al mese per l’archiviazione di 250 GB di spazio e quindi siamo ai livelli di Dropbox.

In questo contesto, il mese scorso parlando a Bloomberg, il CEO di Dropbox Drew Houston ha accennato al fatto che l’azienda ha dei margini di profitto positivi. Questo implica che Dropbox si trova ora in una posizione nella quale puo’ finanziare il suo stesso sviluppo, senza ricorrere a finanziamenti esterni. Questa flessibilità permette a Dropbox di diventare ancora più proficua e di poter guardare al futuro in un’ottica di borsa, quindi diventare un’azienda pubblica a tutti gli effetti.

Tuttavia, quando confrontiamo alcune metriche con il concorrente che è diventato pubblico, Box, ci rendiamo conto che Dropbox ha bisogno di più tempo per diventare un’azienda pubblica e continuare a competere con Box anche in borsa.

Prima di diventare pubblica, Box aveva 25 milioni di utenti registrati e 34.000 organizzazioni che lo usavano. Dropbox è molto molto più grande, 500 milioni di persone hanno un account attivo e 150.000 aziende lo utilizzano per affari.

Il problema, pero’, riguarda le metriche di business. In altre parole, se guardiamo all’interazione dei contenuti, Dropbox ne registra 3,3 miliardi, mentre Box arriva a toccare 10 miliardi all’anno. Queste cifre significano che Box è molto più usato di Dropbox, anche avendo meno utenti.

Conclusione

Riassumendo il tutto, Dropbox ha tutto quello che le serve per diventare pubblica, ha il supporto degli investitori e del pubblico in generale. Tuttavia, deve fare i conti con la concorrenza spietata dei giganti come Microsoft, Apple, Google Drive e di attori più piccoli che crescono velocemente come MyPCBackup, Aruba Cloud Storage e Crashplan. Deve anche pensare a come migliorare le metriche per ottenere lo stesso risultato, se non migliore, del suo concorrente principale in borsa, Box.

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