Dropbox in borsa


Ne avevamo parlato anticipatamente in esclusiva nel 2016, quando c'erano segnali che Dropbox sarebbe stata quotata in borsa. Ora la nostra previsione diventa realta'.

Ogni startup o azienda informatica del mondo nasce con alcuni obiettivi ben precisi in mente:

  • Creare qualcosa di innovativo

  • Fornire un servizio utile a tutti i clienti

  • Diventare leader nel settore

  • Essere quotata in borsa

Entrare in borsa è molto importante per ogni azienda del settore, significa “fare sul serio” e attirare soldi e investitori con cui migliorare il servizio e consolidare ulteriormente la posizione di mercato.

Dropbox è l’ultima azienda telematica che è pronta a sbarcare in borsa.

Dropbox non il migliore servizio di cloud storage

L’azienda è nata nel 2007 ed è stata una delle prime realtà di rilievo nel settore del Cloud, aprendo la strada a molte altre piattaforme, come MegaUpload (adesso MEGA), Google Drive e iCloud. Dropbox è una buona piattaforma ma purtroppo non è la migliore, esistono realtà che offrono molto più spazio di memoria gratuitamente o a pagamento (come MEGA) o che hanno una miglior sicurezza dei dati, con crittografie e un livello di protezione migliore come PCloud.

Tuttavia Dropbox è pratico e veloce e può essere usato senza problemi se non si conservano file particolarmente sensibili. In poche parole non è il miglior servizio cloud disponibile ma nemmeno da buttare, si colloca nella fascia media/alta delle varie proposte commerciali.

Le ipotesi del debutto in borsa

Il 12 marzo il gruppo dirigente ha presentato ufficialmente i piani per la quotazione in borsa, fissando il prezzo di ogni azione tra i 16 e i 18 dollari. Secondo le prime stime l’offerta pubblica poterebbe nelle casse dell’azienda all’incirca 648 milioni di dollari.

Gli analisti più audaci ipotizzano l’aumento del valore della società attorno a 7,5 miliardi di dollari. Si tratta di stime approssimative in quanto non si conosce ancora la reazione dei mercati per le azioni di Dropbox e il mondo della borsa è sempre imprevedibile e uno scandalo può minare la credibilità di un servizio in modo quasi irreparabile (come sta accadendo adesso a Facebook).

Tuttavia è ancora presto per azzardare delle ipotesi e il debutto in borsa di Dropbox (assieme a quello di Spotify) possono sicuramente generare interesse attorno al settore, spingendo altre compagnie a provare l’ingresso in borsa, rendendo più accesa la competizione a favore degli utenti.

Sicuramente Dropbox dovrà convincere gli investitori della solidità della sua proposta, correggendo i punti deboli della sua piattaforma (ovvero la scarsa sicurezza). Un furto di dati sarebbe letale per la reputazione d Dropbox, specialmente al suo ingresso in borsa e spaventerebbe non poco tutti gli investitori.

Cosa potrebbe migliorare

È quindi necessario per Dropbox cercare di correggere i difetti al più presto, seguendo l’esempio di Spotify (che ha chiuso gli account pirata di tantissimi utenti proprio in previsione di un ingresso in borsa) e concentrandosi nel fornire un servizio di prima qualità a tutti gli utenti. Solo in questo modo potrà rassicurare tutti gli investitori per l’esordio in borsa che avverrà in queste settimane.

Se l’operazione di Dropbox avrà successo allora il settore sarà rivitalizzato e molti investitori decideranno di investire il loro denaro nel cloud storage, mentre se dovesse andare male allora la presenza di Dropbox nel settore sarà messa seriamente in discussione.

Non resta che aspettare e osservare l’evolversi della situazione.

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